Le piccole vittorie che nessuno vede (e che contano comunque)
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I progressi in una famiglia che vive con una condizione del neurosviluppo raramente sembrano progressi visti da fuori. Sembrano un martedì qualunque che, questa volta, non è andato in pezzi.
Perché sono invisibili
Chiunque sia esterno alla situazione misura il risultato: il pasto mangiato, le scarpe indossate, l'uscita portata a termine. Ciò che non può vedere è il numero di passaggi che prima fallivano, prima che quel risultato diventasse possibile.
Dire a qualcuno «si è messo il cappotto da solo» sembra un dettaglio da nulla. Può rappresentare un anno di lavoro.
Scriverle
La memoria trattiene i giorni difficili e lascia andare quelli buoni. Un appunto sul frigorifero o una riga sul telefono una volta a settimana costruiscono un archivio da rileggere in una serata storta, quando sembra che nulla sia cambiato da mesi.
Contarle per quello che sono
Queste vittorie non sono premi di consolazione per l'assenza di vittorie più grandi. Sono la vera forma del progresso, in questo momento, e riconoscerle ad alta voce — al bambino, e a se stessi — fa parte di ciò che mantiene sostenibile lo sforzo.
Domande frequenti
- Celebrare le piccole cose non abbassa l'asticella?
- No. Fa corrispondere il riconoscimento allo sforzo effettivamente compiuto, ed è proprio questo che mantiene viva la motivazione negli anni.
Contenuto informativo. Non costituisce una diagnosi né un consiglio medico e non sostituisce un percorso professionale.
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